Dove sono finiti gli italiani di Little Italy?

31 agosto 2026  

Quando si passeggia per i quartieri italiani in America, pensiamo a Little Italy di New York o Little Italy di San Diego, in California, c’è qualcosa che non torna. Si è davanti a bandiere italiane, insegne con fotografie di Frank Sinatra o Sophia Loren, piatti di pasta e tavolini avvolti da tovaglie a scacchi rosse e bianche: un quartiere che rimane nell’immaginario dell’Italia, ma che dell’Italia ha sempre meno. Alla fine dell’Ottocento e nei primi decenni del Novecento, Little Italy era soprattutto sinonimo di comunità: le storie venivano raccontate e la vitalità e il vivere il quartiere venivano visti come un richiamo alle origini.

Mulberry Street continua a vendere un'immagine italiana, ma la popolazione italo-americana non è più il cuore demografico del quartiere. La crescita di Chinatown, l'aumento dei prezzi immobiliari, la gentrificazione e il turismo hanno progressivamente modificato la zona. Nel 2025 Gambero Rosso osservava proprio come la rappresentazione dell'italianità fosse ormai fortemente legata a stereotipi gastronomici e al turismo. Anche i vari quartieri italiani in America, pensiamo a Chicago, San Francisco o New York, si sono ridotti drasticamente.

Lo scorso gennaio mi recai in un ristorante in California, di una famosa catena italo-americana che propone portate ispirate alla tradizione della penisola. Ciò che mi sorprese fu l’assenza di personale italiano che fosse mai stato in Italia e il menu con goffi errori e inglesismi e piatti inventati. Un signore accennò che di italiano non c’è più nulla, se non forse lo stereotipo. L’identità italiana in generale si sta pian piano sgretolando e Ervin Kosta, più di vent’anni fa, già descriveva Little Italy di Manhattan e Arthur Avenue nel Bronx come quartieri passati da enclave di immigrati a luoghi in cui l'identità italiana viene sempre più trasformata in prodotto commerciale e turistico. Alcuni ricercatori non parlano però della scomparsa degli italo-americani, ma piuttosto di un passaggio da una Italian America concentrata territorialmente a una Italian America dispersa e assimilata nella società americana. L’Italia ha sempre avuto una sua forte identità, lo si può riscontrare dall’immigrazione tedesca, che è quasi equiparabile a quella italiana nell’Ottocento, ma la distinzione sta nel fatto che noi abbiamo avuto un retaggio culturale molto forte, che ha reso difficile l’integrazione e ha permesso di mantenere la nostra identità.

Un fatto simpatico, ma che fa pensare, è stata l’assenza di Little Italy sulla nuova cartografia dell’Office of Immigrant Affairs di New York, La mappa è stata realizzata per rappresentare le principali comunità di immigrati che vivono oggi a New York e non ha quindi l’obiettivo di ricostruire la geografia storica della città. Fu avviata nel 2023, durante l’amministrazione dell’allora sindaco Eric Adams. È stata poi ripresa e pubblicata dall’amministrazione di Zohran Mamdani nel 2026. Dopo le proteste degli italo-americani Tale assenza è stata vista come una rimozione voluta e in contrasto con la comunità italiana. Ma apparentemente risulterebbe legata a una semplice omissione, racconta in realtà qualcosa di molto più profondo: la progressiva scomparsa di Little Italy come comunità italiana e la sua trasformazione in simbolo dell'identità italo-americana.

A denunciare l'assenza dalla mappa è stata l'Italian American Civil Rights League, associazione apertamente schierata con il presidente Donald Trump. La protesta ha portato l'amministrazione del sindaco Zohran Mamdani a intervenire. Mamdani ha spiegato che la mappa era stata realizzata nel 2023 dalla precedente amministrazione e successivamente ereditata dalla sua giunta, che aveva già provveduto ad aggiungere diverse comunità. Ha inoltre chiarito che non si trattava di un elenco completo delle circa 200 comunità che considerano New York la propria casa e ha promesso di modificarla includendo Little Italy. La questione, tuttavia, è più complessa di una semplice dimenticanza, perché Little Italy è ancora un nome riconoscibile in tutto il mondo, ma la Little Italy degli immigrati italiani, quella che un tempo esisteva realmente come comunità, è ormai quasi scomparsa. Ed è proprio qui che la vicenda diventa interessante che chiuderei con una domanda aperta: che cosa significa rappresentare una comunità che non esiste più come comunità territoriale?

Fulvia De Santis